La cremazione è un rito di antichissima tradizione: in Asia questa consuetudine si è mantenuta pressoché inalterata da millenni
(si pensi all'India, ad esempio).
Anche in Europa, presso i Greci e i Romani, esisteva l'usanza di cremare le persone: l'importanza del rito faceva sì che fosse
riservata alle persone più nobili e famose.
L'ascesa del cristianesimo, e poi dell'islamismo, ne fecero decadere la pratica a favore della sepoltura. Solo negli ultimi secoli
si è tornati a parlare di cremazione nel mondo occidentale: nel 1822 il corpo del poeta Shelley fu bruciato sulla spiaggia di
Viareggio.
Fu il primo atto di una lunga battaglia che, con la nascita delle prime società per la cremazione, portò a un
progressivo incremento del numero dei suoi sostenitori.
Nel 1963 anche la Chiesa cattolica ha abolito il divieto di farsi cremare per i propri fedeli. Nell'aprile 2002 il cardinale Jorge
Medina Estevez, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino, ha addirittura annunciato che si sta preparando una liturgia apposita
per questa cerimonia.
In Italia, tuttavia, il rito della cremazione non è ancora molto diffuso, in particolar modo perchè
fino a non molto anni fa la precedente legge era inadeguata alle esigenze manifestate dal rito (cremazione, conservazione delle ceneri
in urne cinerarie, dispersione delle ceneri); questo ha spinto il Parlamento italiano a discutere di
un suo aggiornamento nel corso della tredicesima legislatura, e poco prima
che il parlamento venisse sciolto, nel marzo 2001 la
nuova legge ha visto la luce.
La principale novità del testo è data dal venir meno del divieto di dispersione delle ceneri. É caduto conseguentemente l'obbligo di
conservazione nei cimiteri, per cui, ora, le ceneri verranno consegnate direttamente ai famigliari.
La dispersione potrà essere effettuata in spazi aperti (mare, bosco, montagna, campagna), in aree private, oppure in spazi
riservati all'interno dei cimiteri: non potrà avvenire all'interno dei centri urbani. Sarà anche possibile conservare l'urna in casa,
purché vi sia riportato il nome del defunto.
La legge dà anche indicazioni alle amministrazioni locali per la costruzione di crematori, e istituisce il divieto di trarre lucro dalla
dispersione delle ceneri.
In conseguenza di questa riforma, il rito della cremazione è oggi più facilmente applicabile e oggi la cremazione è la scelta di
molte persone anche in Italia.